domenica 28 ottobre 2007

Purè di Patate

Respirò profondamente e non riuscì ad abortire le lacrime che teneva dentro da un po'. Pensò che in fondo era meglio così, che venissero fuori, le lacrime. L'aveva sempre pensato. Da piccola la chiamavano "Candy Candy" per quanto piangeva. Il più delle volte senza un buon motivo.
Ma stavolta di buoni motivi ne aveva.
Piangeva perchè sentiva l'anima spezzarsi in due; perchè le girava la testa al solo pensiero di prendersi cura di qualcuno come avevano dovuto smettere di fare con lei; perchè aveva talmente tanta paura che sentiva le gambe molli come un purè di patate; perchè provava un amore immenso e tranquillo. Perchè cercava di mettere insieme tutte le sue vite e tutte le sue vite con quella che stava per iniziare.
Ma l'unica cosa che riuscì a pensare è che si piange per cose tristi, ma anche per cose bellissime e soprattutto che, in quel momento, non si sentiva molto capace di formulare pensieri più complessi di questo.

1 commento:

sandra ha detto...

Bellissimo.. breve ma intenso.. :)