lunedì 28 gennaio 2008

ode al soffritto


non importa se la cucina é piena di luce, se ricalca fino all'ultimo utensile la copertina di AD, o se é piccola e da dividere con un gruppo di studenti con la kefia. se é mezza vuota, se il piano cottura si riduce a due fornelli e per di più elettrici.

tutto sommato, non importa nemmeno che la pentola sia di rame, né tanto meno con fondo d'oro.

l'olio puó essere una miscela giallognola senza odore né sapore del supermercato sotto casa gestito dai cinesi, oppure l'ultimo schizzo dorato delle cantine dei nonni.

e la cipolla. la cipolla puó essere arancione e viola e bianca, e grassoccia e alta e formosa. elegante oppure volgare. a volte puó aprire i chakra bloccati, o trasformarsi in una tragedia greca.
ma nei primi secondi in cui inizia a cantare e ballare nell'olio, nell'attimo in cui l'odore del soffritto ti sorprende alle spalle mentre stai lavando i piatti, proprio in quel momento si rannicchia il significato della vita.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

que bello!
buono per il mio cuore.
:*

comidademama ha detto...

Il soffritto mi mette allegria, se sono in vena ci metto un bel po' per prepararlo perché mi piace godermi la vista di cipolla ed erbe aromatiche sul tagliere e poi il profumo, hai ragione, è buonissimo!


Mi chiamo comidademama per via di Victor, nostro amico di Salamanca, che lavorava in Italia quando vivevamo ancora in Italia.
Torna dalle vacanze di pasqua passate a Salamanca e ci dice, in italiano: "Che bello tornare a casa, rilassante. Gli amici, la famiglia, casa mia. E poi.... la COMIDADEMAMA"
Io non sapevo ancora cosa volesse dire essere lontani da casa, dagli affetti e anche dai sapori di casa, quelli che ti porti dietro dall'infanzia.
Quando siamo andati a vivere in Olanda Marta aveva 6 mesi, non volevo che mancasse continuità nella comunicazione con i miei amici e parenti, allora scrivevo delle email bisettimanali. Poi, a maggio del 2003 ho aperto un weblog e la COMIDADEMAMA di Victor mi è subito venuta in mente. Dopo cinque anni il blog ha seguito i nostri spostamenti, i miei cambiamenti di lavoro, la crescita di Marta.
Vorrei tanto dire che il mio è un blog di cucina, ma non lo è mai stato veramente. Sono cronache, di quello che faccio e di quello che mi incuriosisce.
Tutto qui, grazie di avermi chiesto come mai mi chiamavo così.

E tu cosa fai in Spagna? E'il mio sogno vivere in Spagna, ma non credo si realizzerà.

Abbracci comidademama

paolo ha detto...

mai soffritto fu più poetico e intrinseco di significato! ciao, p.